2017 © by Niccolò Quaresima

RIFLESSIONI FORMALI OLTRE LA MANIFESTAZIONE OGGETTIVA DELLE COSE

Milan, Italy- March 2018

Il progetto, risultato della tesi di laurea, si concretizza in una serie di dittici fotografici, che mettono in dialogo visivo da un lato immagini di corpi umani, dall’altro architetture della città di Milano. Le fotografie si prefiggono l’obiettivo di porre lo spettatore davanti l’evidenza che il mondo è in parte un riflesso della nostra percezione, e viceversa, cioè che la nostra coscienza esiste e si struttura conseguentemente all’ambiente nel quale è inserita. Per ampliare questa destabilizzazione percettiva i dittici vengono inseriti all’interno di una piramide a base quadrata costruita con il vetro spia, il materiale che da un lato si comporta come un vetro, lascia cioè passare la luce, e dall’altro come uno specchio. Le due immagini quindi rimangono loro stesse, ma si trovano immerse in una caleidoscopica riflessione di loro stesse, che spinge l’associazione formale tra corpi ed architettura al confine del realismo, permettendole, con la determinata luce, di lasciar trapelare l’essenza ultima dei soggetti.

This work thesis project consists in a series of photographic diptychs, which correlates images of human bodies and architetures of Milan. The photographs are meant to show the viewer the evidence that the reality is a reflex of our perception and viceversa our consciousness exists and is structured consiquently to the environment in which grows. To amplify this perceptive destabilization the diptychs are presented inside of a square based pyramid made with a special glass, which is mirror on one side and see-through on the other. The two images are themselves but are shown in a caleidoscopic reflexion of themselves, enabling us to immedialy associate formally the bodies and the architectures, taking us to the borders of realism and allowing the photos to leak the ultimate essence of the subjects.